Tanti anni fa uscì un libro redatto dal padre di uno dei più grandi giornalisti italiani attuali. Non posso deontologicamente dire né il titolo e neppure l'autore del volume, perché fra qualche mese apparirà un ulteriore mio articolo "scoop" sul Paese da me amato, e quel libro sarà una delle fonti.
La Nazionale maschile di scacchi alle Olimpiadi vanta un rapporto positivo, su 238 partite: 100+, 50= e 88-. Nessun'altra rappresentativa albanese di qualsiasi altro sport ha un bilancio attivo nelle competizioni mondiali.
Le donne, invece, pur avendo presenze e pratica internazionali scarsissime, hanno ottenuto alle Olimpiadi 37+ 16= e 41-: sono certo che con volontà e studio, anch'esse nel prossimo decennio vanteranno un bilancio positivo come gli uomini.
(Parte VII ampliata ed emendata rispetto all'edizione del 24 febbraio 2009, compresi i dati svelati dall'intervista concessa dall'autore della presente storia ad Olti Buzi, direttore di AlbaniaNews.it)
Il tramonto della Nazionale e l'alba di Erald Dervishi ed Altin Çela (1991-1999)
Il canto del cigno della Nazionale, il crepuscolo dorato di Fatos Muço e l'esordio internazionale dei giovani e delle ragazze (1983-1990)
L'anno olimpico 1984
Come abbiamo visto la XXV Olimpiade di Lucerna (1982) si concluse positivamente. Gli scacchi albanesi si dettero una pausa internazionale di un anno, e il 17 marzo 1983 Ilir Seitaj (Dajti) diventò campione d'Albania, interrompendo la serie di sette titoli nazionali consecutivi iniziata da Muço nel 1976.
Una nazionale di grande livello e l'epopea di Fatos Muço (1980-1982)
La XXIV Olimpiade della Valletta (1980)
La nazionale albanese, rinfrancata dai buoni successi ottenuti da Skopje (1972) sino alla vigilia del 1980 - con l'aggiunta del periodo di autosospensione olimpica per la "questione Israele" - decise di iscriversi alla XXIV Olimpiade della Valletta (Malta). In questa Olimpiade fu adottato per la terza volta il sistema svizzero (vedi box); e per la prima l'Albania fronteggiava questo recente regolamento.
Gli anni Duemila. I: 2000-2004
Ringrazio sentitamente il GM Erald Dervishi, per avermi comunicato i nomi dei capitani non giocatori delle Nazionali maschile e femminile alle Olimpiadi 2000 ed ai Campionati Europei 2001
Il periodo 1973-1980
Fra il 1973 ed il 1979, l'Albania - per la protesta contro i fatti delle XX Olimpiadi di Skopje (1972) - non s'iscrisse alla XXI (1974, Nizza), XXII (1976, Haifa, in Israele) e XXIII Olimpiade (1978, Buenos Aires). La sua partecipazione al di fuori dei confini patri, però, fu costante e arricchita da buone affermazioni.
Breve storia degli scacchi albanesi. Parte II: dalla Olimpiade 1960 alla medaglia d'argento di Eqrem Konçi nel 1970
L'Albania nel 1960, dopo aver vinto la medaglia di bronzo alla Campionato Studentesco dei Balcani e dell'Adriatico, partecipò per la prima volta alle XIV Olimpiadi di Lipsia (Germania Democratica/Est), ottenendo il 28° posto (9+, 1= e 10-). Essa progredì alle XV Olimpiadi di Varna (Bulgaria), giungendo alla migliore prestazione di tutti i tempi: 26ª (10+, 4= e 5-); nella finale C, Teodor Siliqi risultò primo al Tav. R. 1, imbattuto con 5+ e 2=. L'Albania non prese parte alle seguenti Olimpiadi: Tel Aviv ('64), L'Avana ('66) e Lugano ('68).