Da tutto il mondo per imparare l’albanese: succede da 29 anni a Prishtina, Kosovo, dove per due settimane studenti, studiosi e appassionati di albanologia affollano le aule della Facoltà di Filologia per un appuntamento che è ormai una tradizione.
Secondo l'ipotesi centrale di un progetto intrapreso dal Fondo Austriaco della Scienza FWF, l’Albanese Antico ha avuto un’influenza notevole sullo sviluppo di molte lingue balcaniche. Un'intensa attività di ricerca ora si propone di confermare questa teoria. Questa lingua poco-conosciuta è oggetto di una ricerca basata su tutti i testi disponibili prima di effettuare un confronto con le altre lingue balcaniche. Il risultato di questo lavoro comprenderà la compilazione di un lessico che fornisce una panoramica di tutti i vecchi verbi albanesi.
Si crea l’atlante dialettale della lingua albanese. Il convegno di Napoli segna la creazione di una mappa della geografia dell’albanese ovunque vivano albanesi.
L’estensione dei dialetti albanesi nella terra madre, in Kosovo, Macedonia, Montenegro, Croazia, Grecia e la diaspora in Italia, la ricerca che assegna le zone della “n” e della “r”, (vedi immagine), della lingua parlata, per la prima volta in un atlante della dialettologia della lingua albanese.
Una vela sospesa sul mare, una mappa sgualcita e un dizionario logoro: è un viaggio quello che si sfoglia tra le pagine di “La mano che non mordi”, piece teatrale portata in scena il 4 e 5 aprile, alle 20.30 al Teatro Cuminetti di Trento dalla Compagnia “La quarta parete”, debutto ufficiale - in italiano - della prima compagnia totalmente albanese.
Oggi alle ore 20,00, l'emittente Teleuropa Network, mandera' in onda il format televisivo "ARBERIATVOCCITANA", prodotto dalla stessa emittente e realizzato dall'equipe del progetto omonimo della Provincia di Cosenza, finanziato con legge 482/99 di tutela delle minoranze linguistiche storiche.