Anni fa, l'8 novembre era un giorno di festa. Il calendario segnava in rosso il giorno di fondazione del Partito comunista albanese. In realtà, i più felici erano i bambini: nel quadro delle varie attività per la ricorrenza, se avesse fatto bel tempo, gli insegnanti li avrebbero portati in gita. Come per tanti altri, era così anche per Dori, Nila e Tani, l'inseparabile trio del penultimo banco della fila di mezzo. Sette anni, in seconda elementare, “candidati pionieri”, l'8 novembre del 1988, dopo l'applauso di coetanei e genitori, uscirono in gita nella periferia della loro città natale.
In un’intervista per il quotidiano albanese “Gazeta Shqiptare” del 7 novembre scorso, il giorno prima della decisione del Consiglio europeo sulla liberalizzazione dei visti, l'Ambasciatore italiano a Tirana, Saba D'Elia, parla del processo d’integrazione europea dell’Albania e dei rapporti tra i due paesi. Albania News lo propone ai suoi lettori.
Se lunedì il Consiglio europeo ha dato il via libero definitivo all’abolizione del regime di visti di breve periodo per l'Albania, ieri è stata la volta della Commissione europea che ha espresso il suo parere negativo sulla richiesta presentata da Tirana il 28 aprile del 2009 per lo status di paese candidato all'Ue. Stesso mittente, stesso destinatario.
La politica della liberalizzazione dei visti: biglietti d’ingresso regalati oppure obiettivi comuni da raggiungere?
Il Parlamento Europeo ha votato a favore dell'abolizione dei visti d'ingresso di breve durata nell’area Schengen per Albania e Bosnia-Erzegovina nella seduta plenaria di questa mattina.
L'adesione all'UE di un paese passa attraverso i criteri di Copenhagen e l'apertura dei negoziati è condizionata all'adempimento di quello politico. E l'Albania quanto è riuscita a soddisfare questi criteri?
Nonostante la crisi politica in Albania, la Commissione europea ha deciso di promuovere il paese delle aquile insieme alla Bosnia, dando un parere positivo sulla liberalizzazione dei visti, a patto che i due paesi adempiano i 3 criteri rimanenti al più presto, in modo che Parlamento e Consiglio dei Ministri possano deliberare la libera circolazione dei cittadini dei due paesi entro l’autunno.
La crisi politica in Albania e la liberalizzazione dei visti, tra i temi della riunione costituente del Comitato Parlamentare di Stabilizzazione e Associazione UE – Albania, in programma oggi pomeriggio e domani mattina a Bruxelles.