ROMA- Una delle maggiori giovani letterate albanesi rivaluta in parte i tempi di Enver Hoxha e considera sbagliato che gli albanesi guardino all’Italia con ammirazione.
Qualche tempo fa, mi è capitato di assistere ad un reportage della RAI, TG2 Dossier, dedicato all’ Albania.
"Ciao amico". Per circa tre anni, ogni mattina, sulla strada che porta in redazione, al semaforo di una grande piazza milanese, l'appuntamento con Merko B. e' stato un appuntamento fisso. Un saluto, qualche parola scambiata dal finestrino, in attesa che il verde arrivasse e qualche strombazzata inviperita interrompesse la chiacchierata. L’immigrazione albanese in Italia porta inevitabilmente alla memoria immagini di barconi stracolmi di gente in fuga da un Paese al collasso politico, economico e sociale, attratta dalla speranza di un futuro migliore in Italia.