La chiamavano così, per la forma delle foglie ma non fece mai una vita da aquila. Viveva all’interno di un austero ufficio, e veniva alimentata a seconda dei gusti e delle fantasie degli impiegati: fondi di caffè, briciole di pane e persino qualche compressa di aspirina.
Riproponiamo in lingua italiana la prefazione del romanzo "I sogni svaniscono al mattino" di Thanas Jorgji, pubblicato per la prima volta ne 1997 e ristampato in occasione del ventesimo anniversario dell'esodo di Agosto 1991.
L’immigrazione albanese in Italia porta inevitabilmente alla memoria immagini di barconi stracolmi di gente in fuga da un Paese al collasso politico, economico e sociale, attratta dalla speranza di un futuro migliore in Italia.