La Commissione parlamentare d’inchiesta fallisce nel suo intento di interrogare le istituzioni che secondo Berisha hanno partecipato nella presunta golpe del 21 gennaio scorso. Nel convocarle non avrebbe tenuto conto degli impedimenti legislativi e della normativa in vigore.
Edi Rama chiede agli Stati Uniti e all’UE di non tollerare più il regime fascista di Berisha. I socialisti porteranno avanti la causa delle elezioni anticipate partecipando in Parlamento e protestando ovunque. Sarebbe una nuova opportunità perché tutte le parti possano essere uguali di fronte alla costituzione.
L’UE invita la politica albanese di seguire i passi da lei dettati, pena la prospettiva europea dell’Albania. Berisha ha annullato la manifestazione di sabato 29 gennaio, invece Rama è convinto di andare avanti nonostante i richiami da più parti.
Berisha continua a parlare di golpe, invece Rama ripete che è stata una reazione spontanea e non orchestrata. Da parte sua, il Procuratore generale Ina Rama ha chiesto l’aiuto degli Stati Uniti per le indagini sui fatti del 21 gennaio scorso.
Non si abbassano i toni della politica albanese. La maggioranza istituisce una commissione parlamentare per i fatti di venerdì 21 gennaio. Invece, l’opposizione manifesterà di nuovo venerdì prossimo.
Berisha e Rama incolpano l’un l’altro sulla tragica svolta della manifestazione di venerdì. La Procura di Tirana ha avviato le indagini ed emesso 6 mandati di arresto. Mercoledì prossimo, Berisha scenderà in piazza contro la violenza, invece Rama riprenderà le proteste.
Il 9 e il 10 gennaio, il Ministro degli Esteri albanese Edmond Haxhinasto, in visita ufficiale in Italia, ha incontrato il suo omologo Frattini, i membri della Commissione Esteri del Senato e rappresentanti della comunità albanese.
Il Parlamento albanese ha bocciato ieri sera con 69 voti contro e 56 a favore, la proposta dei socialisti per l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle elezioni del 2009.
Oggi, il parlamento prenderà in esame la proposta dei socialisti per l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle elezioni del giugno 2009 e una loro mozione sull’opinione della Commissione europea in risposta alla richiesta dell’Albania per lo status di paese candidato all’UE.
I due gruppi principali di destra e sinistra europea al Parlamento europeo, il PPE e i S&D, hanno concordato oggi una proposta di accordo per la soluzione della crisi politica in Albania che la maggioranza e l’opposizione albanese dovranno accettare visto la scarsa volontà e capacità di risolverla da soli.
Si è tenuta a Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, il 2 giugno scorso, la conferenza internazionale tra l’UE e paesi dei Balcani occidentali.
Si conclude dopo 19 giorni lo sciopero della fame dei socialisti. Berisha e Rama domani voleranno verso Strasburgo per trovare un accordo nella sede del Parlamento europeo.
Entra al sedicesimo giorno lo sciopero della fame dei socialisti mentre le condizioni di salute degli scioperanti continuano ad aggravarsi. Voci di una proposta presentata dal fattore internazionale ai leader di maggioranza e opposizione sono state smentite da Berisha. La manifestazione del 14 maggio è terminata senza incidenti e Rama abbassa un po’ il tiro. Aprire le scatole contenti la documentazione elettorale, e porre il quesito sulla riapertura delle urne alla Commissione di Venezia. Ma Berisha non sembra d’accordo sul secondo punto.
Il Consiglio di Stabilizzazione e di Associazione, organismo di alto livello tra l'UE e l'Albania con poteri deliberativi, si è riunito l’11 maggio scorso per discutere sulle sfide più urgenti del paese nel suo percorso verso l’integrazione europea.