Lunedi, 26 maggio l'Associazione Studenti Arbereshe dell'Unical (shoqata e studenteve arbereshe) con il patrocinio dell'Osservatorio delle Lingue e delle Culture Minoritarie dell'Universita' della Calabria organizzano l'evento "Kultura Jone" (La nostra cultura) con documentari e tatro per narrare le vicende di un popolo, geloso custode delle sue tradizioni e della sua cultura, giunto in Italia sei secoli or sono.
Pelasghi, illiri, arberi, albani, arvaniti, arnauti, shqipetar… nomi strani e tutti dicono la stessa cosa. Sono nei secoli la denominazione di quel popolo misterioso che non è ne di oriente ne di occidente, che stranamente si trova in mezzo. Da dove provengono gli albanesi anche se dovrebbe essere chiaro è ancora per motivi “balcanici” e cioè politici, argomento di dibattito.
LUNGRO- In base al "Decreto Gelmini" verranno sorresse le scuole primarie in cui si parla l’Arbëreshë, l’antico idioma albanese di Scanderbeg.
Ungra, in italiano Lungo, Firmoza (Acquaformosa), Cifti (Civita), Frasnita (Frascineto) e Shen Vasili (San Basilio) non sono villaggi di qualche remota regione montagnosa dell’Albania ma paesi della provincia di Cosenza, nell’italiana Calabria, la cui popolazione è, per la stragrande maggioranza, di origine albanese.