Un Italiano a Tirana

Uno straordinario picnic albanese

Qualche cenno storico sul picnic. Durante i primi anni dell’ottocento a Londra era nata la “Picnic Society”, un movimento d’opinione che usava il picnic come simbolo di condivisione e di fratellanza dal momento che tutti erano invitati a portare del cibo da distribuire ai compagni.

Negli anni 50, l’abitudine si era estesa alla popolazione insieme alla cosiddetta “gita fuori porta”. Le vacanze brevi e con i pochi soldi che giravano rendevano questo momento particolarmente bello e spensierato. Il tutto avveniva con la famiglia e con gli amici che avevano scoperto lo svago liberi dal lavoro.

Film Italiani come “Poveri ma belli” di Dino Risi e i racconti di Pier Paolo Pasolini che descrive le periferie romane ne sono una testimonianza ancora oggi. Quelle gite con le prime automobili acquistate a rate grazie al boom economico degli anni “60.

Scene tipiche erano quelle di picnic accanto alla propria auto parcheggiata sul ciglio della strada, con i papà gli zii ed i cugini più grandi che cercavano di captare il miglior segnale per ascoltare le partite di calcio della domenicali.

Negli anni “70 invece i picnic vengono anche utilizzati come forma di protesta politica civile e pacifica occupando spazi pubblici, ed infine nel 1989 il picnic “paneuropeo” organizzato al confine tra Austria e Ungheria, dove si estendeva la cortina di ferro che divideva l’Est dall’Ovest, viene ricordato come uno dei più importanti eventi che segnarono la fine della Repubblica Democratica Tedesca con la caduta da li a poco del muro di Berlino.

Questa premessa l’ho voluta fare perché anche io come tutti, ragazzino negli anni 70, ho goduto di questi picnic in Famiglia e dopo moltissimi anni qua in Albania ho riprovato le stesse sensazioni di comunità, amicizia e gioia di stare insieme. Sì perché poche domenica un amico e cliente mi ha proposto questa avventura. Straordinaria!

picnic_paolo1

La località esatta purtroppo non me la ricordo ma dopo parecchia strada fatta tra sali scendi e montagne siamo arrivati in un pianoro dove mi aspettava un panorama da incanto. Si vedeva la costa incontaminata, spiagge piccole protette da rocce e pini marittimi, un mare colore del cielo e davanti una’isola.

DSCN0916

Abbiamo montato una tenda, il sole era caldissimo e i miei compagni d’avventura, dopo aver steso una grande coperta hanno iniziato a preparare il desco. C’era ogni ben di dio, carne, pesce formaggio, insalate di ogni tipo e……vino della casa e l’immancabile raki.

DSCN0915

Il mio dialogo e comprensione era praticamente nulla, qualche parola in italiano ed il mio sforzo di interpretare mi ha comunque permesso di partecipare attivamente al gruppo. L’aria che ho respirato e l’atmosfera che si era creata mi hanno riportato a quei tempi per me ormai lontani. Storie di vita vissuta e libertà di raccontare da parte del più anziano hanno fatto sì che quel giorno finisse troppo in fretta.

Ascoltare anche il silenzio in quel contesto è stato straordinario e quei momenti resteranno sempre impressi nella mia mente. L’unico rammarico è che queste sensazioni non le ho mai fatte provare alle mie figlie…………..tempi troppo moderni ed esigenze di vita diverse, ma forse è giusto così.

Argomenti
Visualizza tutto

commenti su “Uno straordinario picnic albanese”