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Da Devolli alla “piramide” : sprechi, furbi ed ignoranti

Edi Rama si sposa e tanto basta per distrarre i media ma in Albania succedono cose ben più strane. Sono passati quasi inosservati il lavori del  parlamento  su un argomento che ha dell’incredibile.
Il 12 settembre il governo ha ripresentato in parlamento il decreto sulla concessione dei lavori per la costruzione della centrale idroelettrica di Devolli. Si tratta di un opera, forse la più grande in Europa in questo campo, con investimenti che si aggirano attorno ad un miliardo di Euro.

Le modalità di concessione avevano già fatto discutere, ma la questione sembrava chiusa. Il governo ha dovuto riportare il decreto in parlamento giacché su quello approvato e apparso sulla gazzetta ufficiale,  qualcuno aveva rivelato gravissimi errori di traduzione. Non si trattava di qualche svista di poco conto ma di errori che cominciavano con il nome della compagnia e si estendevano alle cifre. Per esempio, la spesa prevista per la realizzazione della strada che porta vicino al luogo dove  verrà costruita la diga è di 10 milioni e mezzo di euro mentre sulla carta era stata tradotta 10 mila e 500 euro.

Altri valori che avevano a che fare con le azioni, nella traduzione erano diminuiti di  10 volte. L’opposizione aveva chiesto e riuscito rimandare la discussione di una  settimana perché, a loro dire, dietro questa strategia poteva nascondersi qualche tentativo di aiutare qualcuno vicino al governo. Comunque sia , vista l’evidenza dell’errore, resta da scoprire se tutto ciò è opera di furbi o di ignoranti. Ma ormai il decreto è stato approvato e presto si dimenticherà tutto.

Non è meno grave e controversa  è la questione che riguarda l’ex museo di Hoxha.  Il governo  aveva stanziato 5 milioni di euro  per adattarlo come teatro. Il ministero della cultura  aveva già appaltato i lavori che erano arrivati al 30% del costo.  Sembra una piramide maledetta che mal accetta la profanazione. Chi aveva avuto l’incarico della ristrutturazione aveva rimosso il rivestimento in marmo pregiato sostituendolo con mattonelle di ceramica. Poi all’improvviso si decide di fermare i lavori.

La piramide verrà demolita lasciando posto alla nuova sede del parlamento, dove si discuteranno cose importanti. Mentre Berisha si autocelebra sfruttando la santità di Madre Teresa, con un cartello pubblicitario che copre quasi tutta la facciata del  Museo Nazionale. E si esibisce in parlamento per togliere il mandato del deputato Beqja con un discorso simile a quelli di Hoxha prima di fare fuori Kadri Hazbiu.

Ma il vero mistero giace nella buca che diventa sempre più grande attorno al monumento di Scanderbeg.  Che cosa succederà?

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Copyright © 2012 Albania News - Registrato al Tribunale di Modena al numero 1973 del 30-09-2009

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