Le modalità di concessione avevano già fatto discutere, ma la questione sembrava chiusa. Il governo ha dovuto riportare il decreto in parlamento giacché su quello approvato e apparso sulla gazzetta ufficiale, qualcuno aveva rivelato gravissimi errori di traduzione. Non si trattava di qualche svista di poco conto ma di errori che cominciavano con il nome della compagnia e si estendevano alle cifre. Per esempio, la spesa prevista per la realizzazione della strada che porta vicino al luogo dove verrà costruita la diga è di 10 milioni e mezzo di euro mentre sulla carta era stata tradotta 10 mila e 500 euro.
Altri valori che avevano a che fare con le azioni, nella traduzione erano diminuiti di 10 volte. L’opposizione aveva chiesto e riuscito rimandare la discussione di una settimana perché, a loro dire, dietro questa strategia poteva nascondersi qualche tentativo di aiutare qualcuno vicino al governo. Comunque sia , vista l’evidenza dell’errore, resta da scoprire se tutto ciò è opera di furbi o di ignoranti. Ma ormai il decreto è stato approvato e presto si dimenticherà tutto.
Non è meno grave e controversa è la questione che riguarda l’ex museo di Hoxha. Il governo aveva stanziato 5 milioni di euro per adattarlo come teatro. Il ministero della cultura aveva già appaltato i lavori che erano arrivati al 30% del costo. Sembra una piramide maledetta che mal accetta la profanazione. Chi aveva avuto l’incarico della ristrutturazione aveva rimosso il rivestimento in marmo pregiato sostituendolo con mattonelle di ceramica. Poi all’improvviso si decide di fermare i lavori.
La piramide verrà demolita lasciando posto alla nuova sede del parlamento, dove si discuteranno cose importanti. Mentre Berisha si autocelebra sfruttando la santità di Madre Teresa, con un cartello pubblicitario che copre quasi tutta la facciata del Museo Nazionale. E si esibisce in parlamento per togliere il mandato del deputato Beqja con un discorso simile a quelli di Hoxha prima di fare fuori Kadri Hazbiu.
Ma il vero mistero giace nella buca che diventa sempre più grande attorno al monumento di Scanderbeg. Che cosa succederà?