Opinioni

Vox Populi

A volte bastano 2 settimane per rivoltare il clima politico di una nazione, per negare la tradizione vissuta da meta’ secolo a questa parte. Forse per questo motivo i politici esitano a lungo nell’abbandonare la scena politica.

Anche quando le elezioni li mandano all’inferno, anche quando i sondaggi li proclamano vinti, loro sperano nell’impossibile, sognano la vittoria, pregano Dio – e in primis il popolo (per non dire gli elettori). E hanno ragione, visto che il popolo gode di grande potere ma di breve memoria.

Durante queste ultime benedette settimane, l’Italia cambia pelle. Per cominciare l’inimitabile Silvio Berlusconi, il miliardario industriale che mette sul tappeto l’avversario, l’intellettuale Walter Veltroni in un duello nazionale per conquistare il Parlamento ed il Senato. Masmedia popolane contro la cultura elitaria, il mosaico della destra contro una variopinta sinistra, il Popolo delle Libertà – libertà come quella della Lega Nord separatista contro il Partito Democratico – democrazia dell’Ulivo e del Garofano, Milano contro Roma…La goccia che fa traboccare il vaso è la vittoria del quasi sconosciuto Gianni Alemanno, il tardivo ingegnere ambientale, contro il noto Rutelli, architetto democristiano. Se durante la campagna elettorale italiana, la sinistra ha perso una battaglia, con le elezioni a Roma i centristi cattolici hanno perso la guerra.Verso quali orizzonti illuminati si dirige l’Italia del 3° millennio? È vero che l’italiano semplice è arcistufo dei furti dei rom, delle aggressioni dei romeni, degli andirivieni degli albanesi, dall’odore degli africani, delle varie cineserie… è vero altresì che una grande bistecca accompagnata da un bicchiere di buon Chianti è più invitante delle sterili idee di una sinistra senza prospettiva, che le avventure di Berlusconi sono più divertenti dei dibattiti intellettuali di Veltroni, che il forte richiamo di Alemanno “Noi dobbiamo tornare padroni di casa nostra” è più convincente delle melodie provenienti dai teatri e opere inaugurate da Rutelli…In fondo non è questa espressione di democrazia? Ciascuno vota chi più lo convince, chi più promette, chi più agisce. Solo che l’agire in questo caso ha l’immagine di una grande scopa che pulirà ed abbellirà le strade di Roma e di tutta Italia da quelli scalzi clandestini senza scrupoli che mangiano il pane degli italiani, che vengono da tutte le parti per rubare e impoverire questo popolo, oggi forse ricco ma fino a ieri squattrinato e vagabondo.

L’ultima vittoria di Alemanno mi da spunto per riflettere sul premier albanese Berisha. Quest’ultimo subito dopo la vittoria di Berlusconi si affrettò a mandare il suo messaggio di saluto, dove tra l’altro si distingueva la frase “un grande evento per il centrodestra italiano, albanese ed europeo”. Messaggio pienamente coerente tra le destre governanti in Europa, e addirittura completamente giustificato economicamente se ricordiamo che i circoli berlusconiani hanno espresso il desiderio di costruire una centrale nucleare nella vicina Albania – uno dei noti sogni dell’atomico Berisha. Ma ora, con le elezioni nel neo-fascista Alemanno, quale sarà il nocciolo del messaggio del nostro premier? Forse “Vi aspettiamo a Durazzo, a capo delle orde neo-mussoliniane come nel ’39”?Cercando un titolo per questo articolo, mi viene in mente il famoso detto latino “Vox Populi” ma la mano si rifiuta di completarlo con “Vox Dei”.

Perché da qualche parte mi ricordo di aver letto l’altra espressione, non meno famosa…”Populus Stupidus”.


L’autore gestisce il blog in albanese albanie-albanais.comL’articolo presenta il parere dell’autore e non rispecchia necessariamente la posizione di Albania News

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