Addirittura il dibattito si è allargato. Si cercano delle definizioni, o meglio si fa una vera e propria gara nell'individuare chi delle parti si è mostrato più patriota e chi meno. In poche parole, il 14 gennaio non ha fatto altro che polarizzare ancora di più la vita politica kosovara, ha diviso in due il popolo kosovaro e ha spostato l'attenzione dei kosovari e quella internazionale dal nord al sud.
Il movimento Vetevendosje metterà con tutta probabilità in atto una seconda protesta, annunciata per il prossimo 22 gennaio, e tutti, inclusi gli attori internazionali presenti in Kosovo, hanno focalizzato la loro attenzione su questo evento, su cosa succederà alla prossima manifestazione di Vetevendosja. Si sono dimenticate le barricate al nord,e tutti gli altri problemi che sono sicuramente più importanti anche della stessa legge della reciprocità. Si dimentica che da l'altra parte chi ne approfitta di questa situazione è sicuramente la Serbia del presidente Tadic, il quale in questi giorni sta mettendo in atto alcuni punti del suo progetto sulla divisione del Kosovo.

Il presidente serbo ha proposto quattro punti fondamentali con i quali mira a modificare Piano Ahtisaari introducendone nuove clausole. Secondo Tadic, bisogna prendere in considerazione un altro tipo di soluzione per il Kosovo. La soluzione, secondo il presidente serbo, deve rispondere a quattro punti fondamentali: una soluzione per i monasteri serbi e per l’amministrazione dei loro complessi, maggiori garanzie per i serbi che vivono nelle enclavi, la regolamentazione delle proprietà immobiliari della popolazione serba e dello stato, e una soluzione ad hoc per il Kosovo settentrionale.
Le proposte di Tadic,come fanno sapere i media, hanno trovato il sostegno della Gran Bretagna e nessuno può dire che più avanti, queste proposte non troveranno il sostegno di altri paesi del Unione Europea. Nel fra tempo però, il movimento Vetvendosja pensa a fermare i camion provenienti dalla Serbia, mentre il governo del premier kosovaro Thaci e impegnata nell'attribuzione dei titoli di patriottismo.