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La Serbia all'UE? Solo dopo l' attuazione degli accordi con il Kosovo.

La Serbia potrà ottenere lo status di paese candidato all' solo dopo l' attuazione degli accordi raggiunti con il Kosovo dagli incontri di dialogo "Pristina-Belgrado". Cosi ha affermato la relatrice per il Kosovo al  Parlamento Europeo, Ulrike Lunacek. Nella riunione del comitato per gli affari esteri al Parlamento Europeo, dove Lunacek ha presentato la sua relazione sulla integrazione  europea del Kosovo, ha escluso ogni possibilità di separazione del paese.

"Sollecito i cinque paesi che ancora  non hanno riconosciuto il Kosovo, di riconoscerlo. Ho già chiarito che la separazione del territorio kosovaro non è un opzione possibile. Il governo Serbo sta rimandando l' attuazione degli accordi raggiunti, e anche se io sostengo lo status di paese candidato della Serbia, questo non potrà avvenire se i serbi non mettono in pratica  gli accordi raggiunti", ha dichiarato  Lunacek
Il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic, non è dello stesso parere. Commentando le parole di Lunacek, Jermic si dice convinto  che il cammino  della Serbia verso lo status di paese candidato all’adesione Ue non può dipendere dalla normalizzazione dei rapporti con Prishtina. “L'potesi di cambiare la politica del paese nei confronti del Kosovo per accelerare il percorso di Belgrado verso l’Ue, è verosimile alle affermazioni del passato, quando si diceva che collaborazione con il Tribunale penale internazionale dell’Aia avrebbe favorito il cammino del paese verso l'integrazione europea. Alla fine la collaborazione  con il Tpi non ha aiutato la Serbia a fare progressi nel suo percorso di adesione. Non l’ha aiutata, come non la aiuterà neanche la normalizzazione dei rapporti con Prishtina”, ha spiegato Jeremic in un'intervista rilasciata all’emittente radiotelevisiva serba “Pink”.

Copyright © 2012 Albania News - Registrato al Tribunale di Modena al numero 1973 del 30-09-2009

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