Mentre a Tirana continuano ad affluire molti protestanti che arrivano dalle altre province, in queste ultime i protestanti hanno bloccato le strade accumulando e dando fuoco alle gomme delle automobili.
Ieri l’ambasciatore americano Arvizu aveva criticato in modo esplicito la decisione della Commissione di non pubblicare i risultati per Tirana quali avevano visto vittorioso ,per dieci voti, il sindaco uscente Edi Rama. Mentre il Presidente della Commissione Europea, Barroso, ha rinunciato alla visita in Albania prevista per il 21 maggio.
La situazione e molto tesa a Tirana dove un alto numero di agenti si è schierato davanti alla Sede della Commissione quale non sembra intenzionato a rinunciare alla sua decisione. In questo momento continua il riconteggio, che il Partito Socialista ha considerato illegale giacché va contro le norme prefissate nella legge elettorale. Mentre fuori si verificano piccoli scontri tra le forze dell’ordine e i protestanti. Due agenti contusi.
Un alto numero di manifestanti si appresta a bloccare la superstrada Durazzo - Tirana all'altezza del cavalcavia nei pressi di Shkozet. La polizia e intervenuta per allontanare un gruppo di provocatori, sostenitori del Partito Democratico. Il traffico e bloccato in entrambe le direzioni. Gli automezzi stanno tornando indietro. Per ora non si sono verificati incidenti e la protesta continua in modo pacifico. In testa al corteo si trova il sindaco neoeletto di Durazzo, Dako.
La situazione rimane molto tesa a Tirana davanti alla sede della Commissione. Gli slogan che accompagano i cortei sono: "abbasso il governo, abbasso Berisha, vogliamo un Albania senza Berisha". L'opposizione indica Berisha come principale responsabile della situazione creata, accusandolo di cercare di manipolare i voti tramite il Presidente della Commisione Centrale, Ristani.
"Preghiamo Berisha di rinunciare alla strada delle manipolazioni affinchè non venga creata una situazione simile a quella del '97" si esprimono i deputati del Partito Socialista davanti alla sede della Commissione.
13.40 Parla Edi Rama, capo dell'opposizione:
"Ci appelliamo agli amici dell'Albania, alle istituzioni internazionali, all'America, all'Europa di sostenere il popolo albanese in queste ore drammatiche" Rama annuncia ricorso alle istutizioni e fa sapere che l'opposizione denuncerà presso la giustizia i quattro membri della Commissione per abuso di potere.
13.55 Finisce la protesta sulla superstrada Durazzo - Tirana.
14.15 Cala un pò la tensione anche a Tirana, dopo il disorso di Edi Rama. I simpatizzanti del Partito Socialista si allontanano dal cordone della polizia.
18.20 Berisha in conferenza stampa: "Le ultime elezioni sono state le più trasparenti mai verificati sulla faccia della terra." Il Primo Ministro dichiara che Commissione Centrale sta agendo conforme alla legge, votato da entrambi i partiti. L'intenzione della commissione, ha sottolineato Berisha, è quella di valorizzare il voto di ciascuno.
Le schede elettorali messi per errore sono per colpa dei colori perchè si sa che un alta percentuale delle persone non riescono a distinguerli. Gli elettori non sono stati orientati a dovere per la negligenza e la responsabilità degli assitenti nei seggi. Poi amonisce Rama: " lo invito a non pensarci, e desistere dagli ultimatum, perchè siccome parla tanto di popolo sappia che il popolo non e solo socialista ma ci sono anche altri". Berisha invita le persone a non diventare strumenti nelle mani di Rama.
Rispondendo alle domande dei giornalisti Berisha si dice sicuro che non c'è nessuna analogia col '97. " L'ordine democratico ora è molto più consolidato. Tutti hanno visto chiaro cosa è successo nel tentativo di rovesciare il governo".
20/05/2011
Esponenti del Partito Socialista fanno sapere che oggi alle 16.00 riprenderanno altre manifestazioni a sostegno di coloro che protestano davanti alla sede della Commissione Centrale. Le manifestazioni si terranno a Durazzo, Argirokastër, Sarandë, Elbasan, Korçë, Fier, Vlorë, Berat, Fushe Kruje. In questo momento a Tirana la situazione e calma per una pausa. Prima dello scoglimento i deputati del partito socialista hanno invitato i loro simpatizzanti a non abbandonare la protesta davanti alla sede della Commissione Centrale. In mattinata si e verificato qualche momento di tensione.
Sempre in mattinata il Presidente della Repubblica Bamir Topi si è detto preoccupato per la situazione che si e venuta a creare, invitando le parti a contenersi affinchè si evitino tensioni inutili.
15.05 Parla Edi Rama:
Rama accusa direttamente gli alti dirigenti della Polizia di Stato per la violenza messo in atto ai danni dei due fermati di ieri sera. Nel suo discorso Rama, invita gli organismi internazionali "che intervengano prima che sia troppo tardi". " Se Berisha non rinuncerà al progetto della manipolazioni dei voti , noi non riconosceremo più il governo e le istituzioni che lui ha occupato. Riconosceremo solo la costituzione" .
15.55 Comincia l'affluenza dei manifestanti nelle provincia. Bloccato l'asse Tepelene-Gjirokastra. A Valona i manifestanti si riuniscono nella Piazza della Bandiera da dove partiranno in autobus verso il Ponte Mifol.
16.10 La portavoce del Dipartimento di Polizia di Stato di Tirana, Alma Katragjini, ha dichiarato che gli investigatori stanno verificado se ci sono stati atti di violenza nei confronti dei due simpatizanti del Partito Socialiste, fermati ieri sera e che ora si trovano ricoverati all'ospedale militare. La Katragjini ha invitato i deputati e altri funzionari del Partito Socialiste, a non incoraggiare le persone per non arrivare a atti di violenza.
16.25 Iniziano le proteste a Elbasan, Fushe Kruja, Berat e Saranda. Non ci sono incidenti. Blocchi stradali si sono verificati sulle strade principali che collegano Tirana con le province.
18.25. L'ambasciatore Amaricano Arvizu assieme al Rappresentante della Comunità Europea Sequi, incontrano Rama.
18.45 Konferenza stampa di Lulzim Basha, candidato sindaco a Tirana.
Basha si è complimentato con le forze dell'ordine per la maturita mostrata durante le proteste. "Sono ottimista per la vittoria, conteremo i voti di tutti". Basha sottolinea che nessuno si deve dichiarare vincitore fino ai risultati definitivi.