L'inviato speciale è stato ricevuto prima dal Presidente della Repubblica Bamir Topi, il quale ha ribadito che il dialogo costruttivo, maturato e con toni pacati tra le parti è l'unica strada necessaria verso la soluzione della crisi politica e che garantisce la stabilità e il funzionamento dello Stato del diritto secondo i criteri
democratici.
Il Presidente Topi ha sottolineato che la classe politica albanese deve trovare tutti quei meccanismi legali e democratici per uscire da questa situazione nell'interesse degli albanesi e dell'Albania.
Il Sig. Lajčák da parte sua, in nome delle alte autorità dell'Ue come la Baronessa Ashton e il Commissario per l'allargamento S. Fule, ha espresso grande preoccupazione per la crisi politica in Albania e la pessima immagine a livello internazionale. Indipendentemente dalle riforme fatte, come l'ingresso alla NATO e la liberalizzazione dei visti, questa situazione sta mettendo a rischio il processo dell'adesione dell'Albania nell'Ue.
Entrambi, hanno posto l’accento sull'importanza di un'inchiesta totale, professionale e trasparente delle vicende del 21 gennaio" che si deve accompagnare contemporaneamente col ripristino del dialogo politico e il rispetto delle istituzioni indipendenti.