E’ realistico pensare che il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea prevederà a una sospensione provvisoria della liberalizzazione dei visti a giugno, ma tutto ciò dipenderà dall’atteggiamento della Serbia e degli altri stati che godono di tale regime.
Riguardo all'annuncio della reintroduzione dei visti per i cittadini dei paesi del terzo mondo, tra cui la Serbia, afferma che c'è ancora tempo, ma non molto, per rimediare alla situazione.
Fajon ha aggiunto che a causa del problema dei falsi richiedenti d’asilo, vi è un numero crescente dei paesi dell'Unione europea pronti ad attuare misure drastiche, poiché credono che il giro di affari della criminalità che organizza il trasferimento dei falsi richiedenti d’asilo, sia apparso prima in Serbia, Montenegro e Macedonia, e in un secondo momento in Bosnia-Erzegovina e Albania, iscritte alla cosiddetta White Schengen List.