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Venti d'oltralpe

In un' Europa spazzolata dalla crisi, dove politiche di rigore sembrano accumunare tutti i governi in una solco già tracciato da agenzie di rating e addalcite da una fantomatica era post-ideologie dove sono i numeri a governare, restano pochi i campi nei quali la politica può ancora sguazzare in quella caccia mediatica di anime che continuiamo tuttora a definire democrazia.
Venti d'oltralpe Nicolas Sarkozy

Sicurezza e immigrazione sono i temi. Ami eccellenti per i voti.

Il processo non è nuovo, anzi  è più o meno dagli anni novanta che queste tematiche entrano di prepotenza nel dibattito politico macinando sempre più terreno di elezione in elezione.

E col dibattito le parole: straniero, delinquente, clandestino, immigrazione, irregolare, illegalità, nazionalità e cittadinaza.
Se l'accento è stato finora impostato su concezioni negative in una miscela di senso dove immigrazione e insicurezza diventano sinonimi, all'integrazione arroccata in posizioni difensive, non sono rimasti che i sussurri.

Gli attacchi si ripetono a scadenza regolare e un nuovo affondo in questi giorni proviene dalla Francia.
E' un colpo pesante perchè colpisce quella che può essere definita la chiave dell' integrazione, il tema principe, quello al quale occorre auspicare.
La cittadinanza.  
Per ora l'aggressione è “solo” a parole, ma sono anche queste ad avere importanza.
Preoccupa anche il dove, la Francia, una delle teste dell'Europa, patria del concetto moderno di cittadinanaza  (Locke, Rousseau e Montesquieu e la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino 1789) e unico paese d'Europa adottante lo ius soli dal lontano Cinquecento.

Teorie nuove all'orizzonte ma che puzzano di vecchi anatemi anni Trenta riaggiornati all'Europa 2010.
In una conferenza stampa in seguito agli scontri di Grenoble di metà Luglio, Nicholas Sarkozy teorizza di togliere la cittadinanza agli stranieri che delinquono.

Nel mirino, il presidente mette tutta la comunità francese di origini straniere (in teoria anche lui stesso).
«Non possiamo esitare a rivedere i motivi che possono portare alla perdita della nazionalità francese» ipotizzando che l'acquisizione della nazionalità non sia più un diritto per i minori nati in Francia da genitori stranieri e tuonando "La nazionalità va meritata. Bisogna mostrarsene degni. Quando si tira addosso a un agente delle forze dell'ordine, non si è più degni di essere francesi".

Il pensiero di revocare la nazionalità aquisita non è del tutto una novità in Francia, peccato solamente che iniziative di questo tipo siano piccoli oltraggi a due principi considerati inviolabili dalla Liberazione, cioè  il diritto alla nazionalità e il rifiuto di ogni distinzione tra francesi 'di origine' e quelli che hanno acquisito da poco la nazionalità.

Frasi forti, dal sapore leggermente razzista, gettate alla pancia di elettori sfiduciati che stanno cominciando a diventare la prassi in diversi stati europei.

Se la temperatura sociale del continente è in costante aumento non è detto che medicine amare di repressione e “lotta senza quartiere all'immigrazione” siano la guarigione.

Forse siamo solamente in presenza di un veleno già sperimentato.
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Pietro Tarozzi

Laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Viaggiatore per passione, amante della lettura, fotografo bislacco.

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Commenti A.News (5)

5 commenti

  • dule

    Un bell'articolo!
    Beh..Francia e l?italia sono due realtà diverse e per nulla equiparate. Intanto in Francia abbiamo dei ministri di origine straniera e stranieri inseriti nelle cariche pubbliche, invece in Italia NON abbiamo nessuna delle due. In Italia ti fanno venire l'esaurimento nervoso per un pezzo di soggiorno che ora paghi pure il pizzo alle poste come se non bastassero le tasse. Cmq, io prima di vedere Sarkosy cosa fa in Francia farei un bell'articolo dei pizzisti qua in Italia. Daltronde fanno scappare i propri connazionali, figuriamoci gli stranieri. Ma nella vita ognuno ha quel che si merita..

    dule Martedì, 07 Settembre 2010 09:53 Link al commento
  • Lina

    si.. questo articolo si riferisce alla francia, ma in italia stiamo messi peggio
    abbiamo i governanti che dicono chiaramente di essere razzisti e piu' lo dicono e piu' prendono voti !

    Lina Domenica, 01 Agosto 2010 20:27 Link al commento
  • Vale46

    che centra la lega ..qui siamo in francia e questa è la polizia che agredisce i francesi con origine straniera(ex immgrati)

    Si lina a me ricorda l'agressione della nato fatta alla serbia.



    Purtroppo di agressioni ultimamante siamo abituati a vederne ogni anno..

    L'agressione fatta alla Serbia era peggiore(per colpa di milosevic ovviamente) .
    Un agressione dove partecipò anche l'Italia , la francia , l'inghilterra, la germania eccc

    Vale46 Domenica, 01 Agosto 2010 19:26 Link al commento
  • Lina

    bell'articolo...
    mi ricorda i due ragazzi albanesi che facevano i camerieri a venezia aggrediti da un'orda di leghisti !

    Lina Domenica, 01 Agosto 2010 10:44 Link al commento
  • Vale 46

    Ottimo articolo ma in realtà il messaggio di Sarkosy era rivolto ai magrebini (marocchini , tunisini e algerini ) i quali nella scorsa settimana avevano messo a fuoco un quartiere abitato solo da magrebini e c'erano stati scontri con la polizia.

    molti magrebini sono diventati francesi e avevano difeso dei loro parenti che pero erano stranieri.

    Comunque gli immigrati in Francia hanno i loro quartieri e a volte meglio evitarli.

    Sarkosy (filgio di immigrati e quindi ha dimenticato il suo passato)

    È figlio di Paul Sarkozy, un aristocratico ungherese naturalizzato francese, e di Andrée Mallah, figlia di un medico ebreo sefardita di Salonicco convertito al cristianesimo. È stato cresciuto dalla madre, lasciata dal padre, il quale si è poi risposato ed è andato a vivere negli Stati Uniti.


    Comunque Sarkosy è in difficoltà e vuole un po di consenso

    Vale 46 Sabato, 31 Luglio 2010 19:34 Link al commento

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