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Crisi politica e visti all'ordine del giorno del SAPC

La crisi politica in Albania e la liberalizzazione dei visti, tra i temi della riunione costituente del Comitato Parlamentare di Stabilizzazione e Associazione UE – Albania, in programma oggi pomeriggio e domani mattina a Bruxelles.

Oggi a Bruxelles, si riunisce per la prima volta il Comitato Parlamentare di Stabilizzazione e Associazione tra l’Unione Europea e l’Albania (SAPC). Previsto dall’articolo 122 dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione, è composto da parlamentari comunitari e albanesi per discutere e scambiare opinioni sulle materie relative al processo di integrazione dell’Albania.

Nei due giorni della riunione costituente, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno e del regolamento interno, i membri comunitari e albanesi del SAPC discuteranno con Stefan Fule, Commissario europeo all’Allargamento e Majlinda Bregu, Ministro dell’Integrazione europea albanese, sullo stato delle relazioni UE - Albania e subito dopo sulla situazione politica a Tirana e il processo di liberalizzazione dei visti. Ma altri temi importanti saranno al centro dei dibattiti tra i parlamentari. Si parlerà anche di riforme economiche e politiche energetiche, del sistema giudiziario e la lotta contro la corruzione, della tutela dei diritti umani e la libertà dei media. Infine si adotteranno le raccomandazioni sulle tematiche affrontate. Domani pomeriggio, alle 16,30 è prevista anche una conferenza stampa.

Il SAPC UE – Albania
Composta da 14 parlamentari comunitari e 15 albanesi, il SAPC sarà presieduto dallo slovacco Eduard Kukan dei popolari europei (EPP) e il romeno Victor Bostinaru dell’Alleanza progressista dei socialisti e democratici (S&D).
È l’Italia ad avere più parlamentari all’interno del SAPC. 3 i membri italiani: Raffaele Baldassarre, Sergio Paolo Francesco Silvestris del EPP e Gianni Pittela dei S&D. 

Invece dei 15 membri albanesi, 8 appartengono ai democratici e 7 ai socialisti. Due dei membri socialisti hanno dovuto interrompere lo sciopero di fame iniziato insieme ad altri deputati e attivisti del loro partito il primo maggio scorso per richiedere il riconteggio dei voti delle ultime elezioni parlamentari.

Gli altri organi
L’Accordo di Stabilizzazione e Associazione (ASA) tra l’Unione Europea e l’Albania è stato sottoscritto nel giugno 2006 ed è entrato in vigore il 1 aprile 2009 dopo la ratifica da parte dei 25 paesi membri all’atto della firma. Il SAPC è uno dei tre organi istituzionali comuni previsti dall’ASA. Dei tre, solo il Consiglio di Stabilizzazione e Associazione composto da membri del Consiglio Europeo, Commissione Europea e governo albanese ha potere decisionale e delibera pareri vincolanti. Invece il Comitato di Stabilizzazione e Associazione composto da rappresentanti a livello governativo, è il braccio esecutivo del Consiglio.

L’11 maggio si riunirà anche il Consiglio di Stabilizzazione e Associazione per discuttere e deliberare sull'andamento delle azioni previste dall'ASA a un anno dalla sua entrata in vigore, e non si esclude che per quella data si trovi un accordo tra Berisha e Rama a Tirana.

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Le 00.00 di mercoledì 15 dicembre 2010

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Commenti A.News (4)

4 commenti

  • Albana L.

    Kokebosh,
    la tua "onestà" e più che evidente, giacché proprio per questo vostro "dono" che il paese sta andando verso il secondo fallimento, dopo quello del
    1997, quando rubaste oltre due miliardi di dollari di risparmi alla povera gente. Anche allora i dittatore Berisha tuonava: io sono onesto e non c'entro niente con le piramidali truffa! Poverino, forse si era scordato che era proprio lui il despota di una monarchia assoluta, sul trono della quale faceva ciò che voleva, senza dar conto a nessuno! Per non parlare dei suoi c/c esteri che dopo la catastrofe si gonfiarono come quelli degli sceicchi arabi.
    Ripeto, Berisha in carcere l'Albania in Europa! Questa la vera soluzione della crisi; con le buone o con le cattive!

    Albana L. Lunedì, 10 Maggio 2010 19:06 Link al commento
  • dule

    Pagliaccia!! Io sono un albanese onesto, non ho mai fatto male a nessuno e non ho mai avuto problemi con la giustizia, ne civilmente ne penalmente, voglio bene la patria e, non voglio Berisha in carcere ma Rama e la sua suite.
    Va là va..

    dule Lunedì, 10 Maggio 2010 13:27 Link al commento
  • Albana L.

    Anche qui la zampa pelosa di Kokebosh!
    La crisi c'è ed è grande come una montagna; quando centinaia mi migliaia di persone invadono le strade in proteste continuate, solo una dittatura può fingere di non vedere la crisi, raccontando balle ai media!
    Ti ricordo inoltre che il dittatore Berisha - ex spia del vecchio regime è proprio parte iseparabile del regime di cui parli, dal quale è ispirato il suo regime tiranno odierno che sta soffocando il paese!
    Oggi lo slogan di ogni albanese onesto che vuole il bene della patria, deve per forza essere: Berisha in carcere l'Albania in Europa!

    Albana L. Lunedì, 10 Maggio 2010 12:23 Link al commento
  • dule

    Crisi politica!? E tra quali schieramenti politici!? La crisi semmai, è solo dentro a un schierameto e, secondo me, non è una crisi ma una mancanza di responsabilità politica e umana. Daltronde dove la possono trovare l'umanita coloro che hanno uccciso per 50 anni e che hanno ridotto una popolazione intera in schiavitù. Altro che crisi!

    dule Lunedì, 10 Maggio 2010 11:29 Link al commento

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