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Il presidente Bamir Topi a Copenhagen

bamirCOPENHAGEN- Intanto a causa del veto greco la Macedonia, oltre a rimanere sulla soglia della Nato, vede allontanarsi anche le prospettive europee

Nel giorno dell’ingresso del suo paese nell’Alleanza atlantica, il Presidente albanese sponsorizza il premier danese come segretario generale Nato

Nello storico giorno dell’ingresso di Albania e Croazia nella Nato, a Copenhagen il Presidente della Repubblica albanese Bamir Topi si è incontrato con il premier danese Andres Rasmussen, da molti indicato come il più probabile successore di Jaap De Hoop Scheffer al segretariato dell’Alleanza militare la cui sede politica è a Bruxelles.

Adesione alla Nato ed all’Unione europea dunque i contenuti dei colloqui intercorsi tra i due ieri nella capitale danese: se da un lato infatti l’adesione al patto atlantico di Albania e Croazia viene interpretata dai massimi analisti occidentali come la volontà di chiudere una volta per tutte il doloroso capitolo delle guerre balcaniche, dall’altro inizia a farsi largo anche tra i diretti interessati la consapevolezza che il cammino verso la piena adesione all’Unione europea sarà ancora lungo, tortuoso ed irto di difficoltà.

Oggi chi recrimina e sembra schiumare di rabbia è invece la Macedonia che doveva fare compagnia ad Albania e Croazia nella qualità di “ New Entry” nella Nato ma che, per colpa dell’ostracismo greco che si rifiuta di riconoscere un paese che porta lo stesso nome di una sua regione storica, ha dovuto abbandonare il sogno dell’integrazione atlantica. Atene, anzi, ha fatto ancora di più: ha già annunciato il suo veto all’inizio di qualsiasi accordo di pre- adesione da parte di Bruxelles con Skopjie.

Anche la Slovenia, per ora, ha posto il proprio veto all’ingresso della Croazia nell’Unione europea, cosa che già era data per scontata potesse avvenire quest’anno. L’impressione è che l’Unione europea, in questi tempi di profonda crisi, abbia bisogno di tirare un po’ il fiato e riassestare i conti dopo due allargamenti che hanno fatto entrare nel club degli “ eletti” d’Europa paesi, quelli ex comunisti, molto più poveri e problematici rispetto alle nazioni dell’Europa occidentale. Topi questo lo ha capito alla perfezione tanto che, contraddicendo anche il suo premier Berisha, ieri in terra danese ha confermato che prima di ogni inizio di trattativa in vista di un’integrazione europea, l’Albania dovrà garantire l’assoluta trasparenza e correttezza delle prossime elezioni amministrative del 28 Giugno.

“Solo così potremmo tranquillizzare i nostri futuri partner europei” ha sottolineato il presidente Topi. In cambio l’Albania appoggerà all’assemblea generale della Nato la candidatura di Rasmussen al posto di segretario generale dell’Alleanza, candidatura osteggiata da un importante paese dell’Alleanza come la Turchia che accusa il premier uscente danese di aver introdotto, durante il suo mandato, in Danimarca una legislazione apertamente islamofobica che ha pregiudicato non poco la stessa posizione dei molti immigrati turchi che, per motivi di lavoro, si sono stabiliti dalle parti di Copenhagen.

Sergio Bagnoli

Sergio Bagnoli

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