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Donne contro

Donne ControPuò una donna affermare il diritto di essere se stessa senza venire incapsulata nei miti contrapposti di vittima o eroina? Il carattere di Donne contro, la rassegna per il Maggio musicale proposta da "Leggere per non dimenticare", punta ad identificare riflessioni e percorsi esistenziali di un gruppo di donne.

 

Donne che hanno fatto dei loro vissuti personali la base della riappropriazione di una coscienza di sé intesa come cura della vita e ricostruzione della memoria.

La loro riflessione respinge la rimozione storica di queste esperienze dell'umano, giudicate impresentabili dai saperi codificati e dalla visione del mondo maschile: queste donne non sono contro l'archetipo di Antigone ma indagano piuttosto l'aspetto umano del gesto sovrumano, rappresentano lo sguardo che cerca di trattenere nella vita quel suo "essere per la morte" che ha esaltato intere generazioni di romantici ed idealisti, ma che ha trascurato nell'evoluzione storica del mito, la quotidianità delle piccole e grandi scelte esistenziali. La rassegna offre il quadro di questo percorso di identità.

Scopre il vissuto quotidiano degli anonimi protagonisti della battaglia contro la repressione di un regime totalitario (Carmen Lasorella Verde zafferano. A voce alta per la Birmania); racconta l’autobiografia ragionata di un passaggio d’ identità (Vladimir Luxuria Chi ha paura della Muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa) in cui l’affermazione di una scelta di vita assume la vitalità e l’ironia come fondamentale strumento di svolta per la libertà e l’impegno civile.

Esamina la riflessione sulla morte non più come un’impresa ardua da lasciare ai poeti e ai mistici ma come una possibile ricomposizione (Rossana Rossanda e Emanuela Fraire La Perdita a cura di Lea Melandri), la perdita dei propri cari ma anche la perdita di senso legata allo spaesamento politico, una vita in cui diminuisce l’investimento nel futuro ma nella quale può diventare molto forte il significato legato al presente.

Individua nella scoperta di una relazione con l’altro, fondata sul rispetto specifico delle differenze, la via della saggezza e dell’amore come riconciliazione tra il “camminare sulla terra” e le astrattezze della costruzione razionale (Luce Irigaray La via dell’amore) narra la vita mossa ed epica di quattro generazioni di donne nell’Albania rurale dell’ultimo secolo (Anilda Ibrahimi Rosso come una sposa) in un percorso di identità tra grandi vicende storiche e il vissuto individuale ora tragico, ora comico, di donne in carne e ossa. Ognuna testimonia un modo diverso di esistere, un modo di rompere gli schemi dando spazio e voce alla speranza, alla voglia di riscatto.

Una assoluta fiducia nel futuro e la consapevolezza che le Donne contro sorridono alla vita, l’affrontano a viso scoperto e sono ironiche, intelligenti, coraggiose... con un unico carisma: andare avanti verso un futuro, che sognano migliore verso se stesse e i loro figli. Perché le donne contro alla fine sono sempre delle donne per...

Il martedì e venerdì dal 6 al 27 maggio ore 18.00 Piccolo Teatro e Bar di platea del Teatro Comunale

Fonte:  http://www.intoscana.it

Copyright © 2012 Albania News - Registrato al Tribunale di Modena al numero 1973 del 30-09-2009

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