Si richiedono diritti da Piazza XX Settembre a via Irnerio fino a via Indipendenza.
Molti i lavoratori, ma si contano anche studenti delle superiori dove l'integrazione si vive giorno dopo giorno, associazioni antirazziste e centri sociali.
Galassie riunite, dalla contrarietà alla Bossi-Fini a battaglie sindacali.
Un passo importante che attraversa e ribadisce il Primo Marzo, se è loro lo striscione che apre il corteo, sembra che, a nove mesi di distanza, siano maggiori ora le sigle che appoggiano la protesta.
Segnale che ancora nulla è stato fatto.
I giornali parlano di 4.000 persone presenti alla manifestazione, una cifra indice di flop ma possiamo assicurare che (senza fare stime a noi impossibili) di una manifestazione non riuscita proprio non si possa parlare.
Abbiamo intervistato Cécile Kyenge Kashetu neoeletta cordinatrice nazionale del movimento Primo Marzo e responsabile immigrazione del Pd Emilia Romagna.