Të lidhurit Zhurit ma Kazallveqin
Il legame, che dal 2008 unisce la cittadina kosovara e quella pugliese, potrà presto imboccare concrete iniziative per il reciproco sviluppo economico.
E’ l’indicazione emersa nell’incontro ufficiale tenutosi nei giorni scorsi nella sala Giunta della Provincia di Foggia tra i rappresentanti dell’ente e la delegazione del centro kosovaro. A fare da tramite, il Sindaco del paese dauno, Mauro Piccirilli, che ha accompagnato il collega Bedri Hoxhaj, il prof. Imri Badallaj, docente di filologia all’università di Prishtina, e gli altri delegati, con l’ausilio degli ex sindaci di Casalvecchio, Giuseppe Beccia e Michele Boccamazzo, che da sempre curano la promozione della cultura arbëreshe e hanno svolto anche il ruolo di interpreti.

Al tavolo, oltre la presenza del Presidente della Provincia, Antonio Pepe, hanno partecipato l’Assessore alle attività Produttive Pasquale Pazienza ed i Presidenti di Confcooperative Foggia, Giorgio Mercuri, e anche Alberto Casoria, del Gal Meridaunia, agenzia di sviluppo nata per gestire sul territorio finanziamenti del Programma d’Iniziativa Comunitaria Leader II mirati alla promozione di aree rurali caratterizzate da ritardi di sviluppo socio – economico, tutto questo per approfondire le tematiche economiche.
I comuni di Zhur e di Casalvecchio sono legati da un gemellaggio promosso nel 2008 proprio grazie all’impegno dell’allora sindaco Boccamazzo e del prof. Badallaj, originario di Zhur, che è l’organizzatore dell’annuale Seminario Internazionale di Lingua, Letteratura e Cultura Albanese a Prishtina, in cui l’università del Kosovo accoglie centinaia di persone da tutto il mondo per insegnare la lingua e la cultura del popolo che per decenni è stato sotto il dominio serbo e solo da poco ha guadagnato l’indipendenza costituendosi in repubblica autonoma.
La lunga oppressione serba ha causato al Kosovo danni che è impossibile quantificare. Intanto, sul piano umano: la popolazione di origine albanese, che pure rappresentava la maggioranza, aveva difficoltà persino a vedere riconosciuta la propria esistenza, al punto che non esistevano anagrafi ufficiali. Poi sul piano culturale: l’unica lingua riconosciuta era il serbo e per mantenere vivo l’idioma e le tradizioni, i kosovari dovevano tramandarli ai propri figli di nascosto. Infine sul piano economico: la proprietà delle terre, in una zona a quasi esclusiva vocazione agricola e di allevamento, era dello Stato e dalla fine della guerra ancora non si è attuata una distribuzione che potrebbe sollevare la popolazione dalla cronica mancanza di mezzi di sussistenza.
Quando ancora i rapporti internazionali del Kosovo erano difficili, per il dominio serbo e per la presenza del regime comunista in Albania, l’Università di Prishtina e l’iniziativa del prof. Badallaj erano gli unici ponti di collegamento culturale con l’occidente e, in particolare, con l’Italia e le sue tante comunità arbëreshe.
Nel 2008, appena pochi mesi dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, avvenuta il 17 febbraio, venne avviato il rapporto di gemellaggio tra Zhur, e Casalvecchio, che conta una popolazione di circa circa 2.000. Da allora, i rapporti sono rimasti limitati soprattutto alla sfera culturale, per celebrare le comuni radici, mentre il sindaco Piccirilli ha voluto promuovere un’occasione concreta di analisi per identificare le opportunità di crescita comune della provincia dauna e del territorio di Zhur.
Il Presidente della Provincia Antonio Pepe ha definito l’incontro con la delegazione kosovara “un punto di partenza”, in vista di un ciclo di incontri che servano a tracciare progetti fattivi di collaborazione finalizzata allo sviluppo delle due comunità. L’Assessore Pazienza ha impegnato il sindaco Piccirilli, il collega di Zhur Hoxhaj e il prof. Badallaj ad organizzare un nuovo vertice a brevissima scadenza.
Albanese e Arbëresh: il legame linguistico trait d’union tra l’Est e l’Ovest d’Europa
Sempre nell’ambito dei festeggiamenti si è svolto presso la sala consiliare del comune pugliese anche un convegno dal titolo “Le comunità di minoranza linguistica arbëreshë nel Meridione: problemi e prospettive”, che ha avuto come brillante moderatore il giornalista pugliese Loris Castriota Skanderbegh(2) , sempre attento osservatore delle tematiche sugli Arbёresh.

All’incontro erano presenti, oltre la delegazione kosovara ospite, e le autorità locali, anche una delegazione molisana tra cui il prof. Antonio De Cristofaro, di Campobasso, docente di lingue presso l’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda, anche lui promotore dell’antica cultura albanese, con un intervento in albanese standard sul turismo sostenibile/solidale come strumento di incentivazione della economia locale kosovara al fine di un inserimento nell’ambito della cooperazione europea.
Anche il prof Badallaj, ha auspicato una relazione più intensa e proficua tra gli Arbёresh dell’Italia Meridionale e gli Albanesi, un rapporto comunque già avviato dal punto di vista linguistico dal momento che dieci studenti kosovari stanno studiando presso l’Università degli Studi “L’Orientale” di Napoli, e l’Università di Prishtina ha attivato dei corsi obbligatori di Lingua e Letteratura Arbёresh per gli studenti di filologia kosovari.
L’intervento conclusivo è stato quello del sindaco di Zhur, Bedri Hoxhaj, sul tema della collaborazione e fratellanza tra Albanesi e Arbёresh, con particolare attenzione allo sviluppo culturale ed economico, reso difficoltoso dalle complicazioni per i kosovari di ottenere il visto per uscire fuori dal Kosovo.
(1). È il monte meta del pellegrinaggio dell’Assunzione, nel quale, come descritto dall’arcivescovo di Skopje, Pjetër Bogdani, autore del trattato teologico “Cuneus prophetarum” si recavano in processione i musulmani insieme ai serbi, ai greci ortodossi e agli albanesi cattolici tenendo in mano candele di cera e camminando intorno alla vetta per tre ore a piedi nudi.
(2). Ringrazio il giornalista Loris Castriota Skanderbegh per avermi inviato notizie sugli avvenimenti presso la sede della provincia di Foggia; contestualmente ringrazio il prof. Luis De Rosa e il dott. Besnik Hodo per i preziosi suggerimenti sulla lingua albanese standard da me utilizzati nella relazione al convegno, e il signor Mario Antonello D’Arcangelo di per l’ospitalità.
Maria Assunta Fazzano ha proposto una relazione arbёresh/italiano sulle attività svolte nel progetto Sportelli Linguistici del Molise auspicando che i Kosovari possano trovare nelle regioni di insediamento arbёresh, degli interlocutori privilegiati anche sul terreno economico – commerciale.