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Viaggio in Kosovo e Albania dell’Organizzazione studentesca “Milosao” di Pisa

L’Organizzazione studentesca “Milosao” di Pisa ha intrapreso dal 23 al 27 settembre scorsi un viaggio di studi in Albania e Kosovo. Assieme ai due capi-delegazione, Bojkèn Sìnaj e Àrbër Sinànaj, vi erano sei albanesi e undici italiani, fra cui l’albanologo Giovanni Armillotta, giornalista e cultore della di Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici presso l’Università di Pisa. Partiti in volo dalla città toscana alle 13:45, sono giunti all’aeroporto “Nënë Tereza” (Rìnas) di Tirana e da lì – dopo una trasferta in autostrada con autobus personale (e sosta nella suggestiva Mirdìtë) – sono arrivati a Prishtina alle 18:30. Qui hanno avuto modo di effettuare una prima visita al centro della capitale kosovara.

All’indomani (h. 10:20) la delegazione è stata ricevuta da Albìn Kurti, presidente di “Vetëvendosje!” (Autodeterminazione) e della Commissione Affari Esteri del Parlamento (Kuvendi), e dall’architetto Liburn Alìu (assessore all’Edilizia del Comune di Prishtìnë) presso la sede del Movimento.

Dopo l’incontro con “Vetëvendosje!”. Da sinistra: Albertina Mustafa, Bojken Sìnaj, Giovanni Armillotta, Albìn Kurti, Arbër Sinanaj
Dopo l’incontro con “Vetëvendosje!”. Da sinistra: Albertina Mustafa, Bojken Sìnaj, Giovanni Armillotta, Albìn Kurti, Arbër Sinanaj

Giovanni Armillotta ha illustrato brevemente gli articoli di Albìn Kurti e le interviste a lui fatte, apparsi sulla rivista di geopolitica “Limes”, nonché la situazione del Kosovo alla luce del diritto internazionale e dei rapporti diplomatici. Alessia Tortolini ha svolto una relazione sulle attività degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche e la cittadina kosovara di Podujevë, Albertina Mustafa (componente della delegazione) si è soffermata sugli studenti del Kosovo in Italia. Ha preso la parola Albìn Kurti, presentando le attività in corso del Movimento e rispondendo alle numerose domande dei presenti. A conclusione Bojken Sìnaj e Arbër Sinanaj hanno donato ad Albìn Kurti una targa ricordo dell’avvenimento.

Nel pomeriggio il gruppo si è recato a Prekaz, presso il Sacrario dei Martiri dell’UÇK e della Famiglia Jashari. A sera c’è stata poi una visita al movimento studentesco “Barazì-Kritìke-Veprìm” (Uguaglianza-Critica-Azione).

Il 25, la delegazione è stata ricevuta dal Vicesindaco di Prishtina, Dardàn Seidìu. Dopo il saluto del magistrato cittadino sono intervenuti Bojkèn Sìnaj e Arbër Sinànaj. Al termine dell’incontro, Dardan Seidìu ha conferito a Giovanni Armillotta la riproduzione della “Hyinesha në Fron” (simbolo di Prishtina), quale omaggio per le sue attività albanologiche. Dopo il Municipio il gruppo si è spostato in visita al Museo Etnografico.

Partenza immediata, quindi, per la bellissima città di Prizren. Dopo il pranzo nel caratteristico ristorante “Besìmi-Bèska” – dotato di ricchissimi menu e prelibatezze – la visita alla città è continuata. Essa ha raggiunto l’acme al Museo Cittadino, ossia alla casa e al complesso degli edifici ove fu fondata la Lega di Prizren (1878), che pose le basi dell’unione di tutti gli Albanesi in un solo Stato. Dopo di che partenza per Tirana, raggiunta alle 21:30 sotto una forte pioggia battente.

Il 26 – giornata assolata e calda fra i grandi boulevard della capitale– la delegazione è stata accolta da Ardìt Bido del “Partia Drejtësi, Integrim dhe Unitet” (Partito per la Giustizia, l’Integrazione e l’Unità), che rappresenta la popolazione albanese Çam e su cui Darina Zeqiri si era intrattenuta su Albania News nel luglio 2010. Ardìt Bido ha relazionato sulla storia della pulizia etnica operata dai Greci nel 1944; sullo stato attuale dei fatti alla luce dei diritti umani, dello ‘jus gentium’ e delle relazioni in corso fra Albania e Grecia. Sono seguite domande degli studenti.

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Incontro con il partito della popolazione Çam. Nel mezzo, Ardìt Bido.

Alle 18:00 i capi-delegazione, Bojken Sìnaj e Arbër Sinanaj, insieme con Giovanni Armillotta, hanno incontrato il giornalista Besnìk Dizdari, decano (quasi trent’anni di presenza) della Giuria Internazionale della FIFA che assegna annualmente il Pallone d’Oro al miglior calciatore del mondo. Si sono intrattenuti sull’eccellente prova della Nazionale albanese di calcio contro il Portogallo e sulle speranze di superare Danimarca e Serbia onde approdare alla fase finale dei Campionati Europei 2016 in Francia. I tre hanno inoltre avuto colloqui sulle attività dello sport albanese in campo internazionale e sulle vicende dell’ex bisettimanale “Sporti popullor”. Besnìk Dizdari ha annunciato rivelazioni sulla storia degli incontri fra la Nazionale jugoslava e la rappresentativa del Kosovo ai tempi del titismo. Il decano della Giuria Internazionale ha portato i suoi saluti agli albanologi Giuseppe Montagna e Giovanni Nappi.

Il giorno dopo la delegazione è ripartita da Rìnas giungendo alle 13:00 all’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa.

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