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Fuorirotta - I viaggiatori si incontrano in Friuli Venezia Giulia

fuorirottaA Udine torna la rassegna Fuorirotta e quest’anno il Paese protagonista del tradizionale focus sarà l’Albania.
Dal 6 all’8 novembre, in diversi luoghi della città “i viaggiatori si incontrano”, per una miriade di appuntamenti che affronteranno il tema del viaggio dai più svariati punti di vista.

Dopo Mozambico e Vietnam, ecco dunque il “Focus Albania”, ed eccone il programma (il programma completo di Fuorirotta è consultabile nel sito dell'associazione culturale www.vicinolontano.it)

Sabato 7 novembre, ore 11.30
Libreria Moderna, via Cavour 13
IN ALTO MARE. VIAGGIO NELL’ALBANIA DAL COMUNISMO AL FUTURO
Presentazione del libro e incontro con l’autore, Antonio Caiazza
Introduce Cristiano Caracci

“Dov’è oggi l’Albania, il vicino meno conosciuto tra i vicini dell’Italia? A che punto è del suo cammino da severo custode dell’ortodossia comunista a terra di tutte le libertà? L’oggi dell’Albania è composito, veloce, è una quotidiana collisione di tempi […]. Ed è quasi del tutto ignoto a chi sta da questa parte del mare, a chi è abituato a pensare agli albanesi come emigranti ma non a considerare che un paese ce l’hanno anche loro”. Antonio Caiazza, da giornalista di razza, riesce a spogliarsi di ogni pregiudizio per tentare di leggere dentro una realtà complessa e difficile i segnali di un futuro possibile. Lo sollecita Cristiano Caracci, avvocato e scrittore con la passione della storia e della cultura adriatica.


Sabato 7 novembre, ore 17
Libreria Friuli, via dei Rizzani 1/3
ALBANIA. IL PAESE DOVE NON SI MUORE MAI
Incontro con la scrittrice Ornela Vorpsi
Introduce Elvio Guagnini

“E’ il paese dove non si muore mai. Fortificati da interminabili ore passate a tavola, annaffiati dal raki, […] qui i corpi raggiungono una robustezza che sfida tutte le prove. Siamo in Albania, qui non si scherza”. Ornela Vorpsi, giovane fotografa, pittrice e videoartista, arrivata in Italia a ventidue anni, appartiene alla schiera ormai sempre più numerosa degli scrittori migranti che hanno scelto di usare la lingua dello straniero: un italiano “spaesato” e apolide, reinventato e rivitalizzato dall’uso di immagini e metafore inaspettate e sorprendenti. In tre racconti, vincitori di numerosi premi, realizza un’“autobiografia dell’Albania” di incredibile vivacità e ferocia, in uno stile degno della più grande tradizione balcanica. La presenta il critico letterario Elvio Guagnini.

Sabato 7 novembre 2009, ore 21.30

Messaggerie, viale Europa Unita 90
ALBANIA, PAESE DI FRONTE
Regia di Roland Sejko e Mauro Brescia
2008 – Italiano – 90 minuti
Con la partecipazione di Roland Sejko

In collaborazione con Cinecittà Luce
Per gli italiani di oggi, l’Albania esiste solo dal 1991, quando migliaia di disperati approdarono per la prima volta sulle coste italiane. Ma i due paesi erano già da tempo entrati l’uno nella storia dell’altro. Il documentario racconta le vicende del “paese delle aquile” dalla caduta dell’impero ottomano alla prima guerra mondiale, dal re Zog all’occupazione italiana, dall’ascesa di Hoxha alla fine del comunismo. Arricchiscono la narrazione una testimonianza di Carlo Azeglio Ciampi e un’intervista allo scrittore albanese Ismail Kadaré, più volte candidato al premio Nobel. Roland Sejko, che in Italia dirige il periodico Bota shqiptare, apre ufficialmente il Focus Paese, che Fuorirotta dedica quest’anno all’Albania, con una serie di appuntamenti concentrati nel pomeriggio di domenica 8 novembre.

Domenica 8 novembre 2009, ore 14
Messaggerie, viale Europa Unita 90
SLOGANS
Regia di Gjergj Xhuvani
2001 – Albanese, sottotitoli in francese – 90 minuti
Messaggerie
viale Europa Unita, 90

“In alto con lo spirito della rivoluzione”. “L’imperialismo americano è una tigre di carta”. Questi alcuni degli slogan che un giovane professore di biologia di Tirana e una giovane insegnante di francese sono costretti a far scrivere sui fianchi della montagna agli inconsapevoli allievi di una scuola elementare sperduta tra le pietre albanesi. Ottusità e tenerezza, ironia e censura, sguardi complici e senso di inutilità di fronte all’assurda e anacronistica pratica educativa si mescolano in una raffinata messinscena che allude con sapiente simbolismo a un regime ormai alla deriva. Il film, presentato alla "Quinzaine des Réalisateurs" del festival di Cannes 2001, ha vinto il Gran Premio al Festival internazionale del cinema di Tokio 2001.

Domenica 8 novembre 2009, ore 15.30
Messaggerie, viale Europa Unita 90
FOCUS ALBANIA.
PRIMA PARTE: ALBANIA DENTRO E FUORI
Partecipano al dibattito Kujtim Çashku, Altan Minarolli, Roland Sejko, Francesco Vietti, Ornela Vorpsi
Coordina Antonio Caiazza

Andare o restare? Un tempo, in Albania, questa domanda toglieva il sonno e la lucidità. Non era facile scegliere: non era facile andare e non lo era restare. I banchi nelle aule scolastiche, gli appartamenti nei palazzi, le scrivanie negli uffici qua e là si svuotavano. Gli altri, i vicini di casa, i colleghi, i compagni di classe si guardavano in faccia e senza parlare si domandavano: “E noi...?”. Oltre un milione di albanesi andarono via, in Grecia e in Italia soprattutto: un terzo della popolazione. Il giornalista Rai Antonio Caiazza e l’antropologo Francesco Vietti, attenti indagatori delle dinamiche socio-economiche di quel paese, ne discutono con alcuni fra i più qualificati intellettuali dell’Albania “dentro e fuori”: Roland Sejko, direttore di Bota Shqiptare, quotidiano albanese pubblicato a Roma, la scrittrice, fotografa e pittrice albanese Ornela Vorpsi, il direttore dell’Accademia del film e multimedia “Marubi” di Tirana, Kujtim Çashku, e il regista cinematografico Artan Minarolli.

Intermezzo di danza, musica e canti albanesi a cura del Gruppo folkloristico albanese di Udine

Domenica 8 novembre 2009, ore 17.30
Messaggerie, viale Europa Unita 90
FOCUS ALBANIA – SECONDA PARTE
QUANTO LONTANA È L’EUROPA?
Partecipano al dibattito Kujtim Çashku, Artan Minarolli, Roland Sejko, Francesco Vietti, Ornela Vorpsi
Coordina Antonio Caiazza

Un ministro che si dimette dopo uno scandalo sessuale è Europa. Un primo ministro che minaccia un deputato di morte non è Europa. Una Scuola di cinema che intende salvare un patrimonio nazionale è Europa. Il tentativo di affossarla non è Europa. Non esiste una data per l’ingresso dell’Albania nell’Unione europea, e a gennaio Tirana resterà esclusa dalla caduta del regime dei visti (che invece scatterà per Serbia, Montenegro e Macedonia). L’Europa, quella dei trattati, è dunque lontana. Ma l’Europa è anche una percezione, un luogo simbolico ed inesistente in cui collochiamo valori e principi: l’efficienza, la correttezza, l’onestà, il rispetto e la buona cultura, un luogo mitico e mistico. Cosa è già europeo in Albania e cosa ancora no? Chi è già in Europa e chi ne è ancora fuori? Quanto sono europei gli scrittori, i registi, gli artisti albanesi? E quanto lo sono i politici, quelli che governano e quelli che si oppongono? Partecipano al dibattito, coordinato da Antonio Caiazza: Kujtim Çashku, Roland Sejko, Ornela Vorpsi, Artan Minarolli e Francesco Vietti.

Domenica 8 novembre 2009, ore 19.00
Messaggerie, viale Europa Unita 90
KRONIKE PROVINCIALE / PREGHIERA D’AMORE
Regia di Altan Minarolli e Ylljet Aliçka; con Tedi Papavrami, Arta Dobroshi, Ndriçim Xhepa
2005 – Albanese, sottotitoli in francese – 85 min
Con la partecipazione di Artan Minarolli

L’esile storia d’amore tra un giovane artista ritornato nell’Albania post-comunista da Parigi e la giovane bellissima maestra del villaggio che gli fa da modella si intreccia con l’imbarazzante e tragicomico turbamento di un muezzin, che allunga all’infinito il canto delle sue sure per godersi dall'alto del minareto la visione della ragazza che posa nuda nell’atelier del pittore. Esilaranti maldicenze da osteria di vecchi paesani “tipici” sullo sfondo di un ambiente rusticano e arcaico nei paesaggi, nei muretti a secco, nelle case elementari del villaggio. Tragicomico conflitto tra i sentimenti umani e i paradossi della rinascita politica, economica, morale e spirituale di una nazione.

Domenica 8 novembre 2009, ore 21.00
Messaggerie, viale Europa Unita 90
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