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Albania in festival, alla maniera francese

Amour, amours … Gli amori dei tempi di Enver Hoxha parlano francese nel nuovo romanzo di Bessa Myftiu, "Amours au temps du communisme"  (Fayard, euro 18.50). Bessa Myftiu, nata a Tirana nel 1961, è traduttrice e critica letteraria. Vive a Ginevra, dove insegna alla Facoltà di Scienze dell'Educazione.
Poster evento "Salon du Livre des Balkans"
Dopo il suo primo romanzo, "Ma lègende" (1988), con prefazione di Ismail Kadaré, ha scritto racconti, poesie, saggi e sceneggiature cinematografiche. Le protagoniste di "Amori ai tempi del comunismo", romanzo che sarebbe ora di veder pubblicato anche in lingua italiana da qualche editore di più larghe e lunghe vedute (in Francia la narrativa albanese occupa ormai un posto e una consistenza di tutto rispetto, a differenza di quanto avviene  in Italia) sono tre giovani donne,  Anila, Diana e Monda, che si ritrovano a passare la notte nell'aeroporto di Roma, in attesa di un volo per Tirana, dove sono invitate al matrimonio di una comune amica. Nell'attesa, si confidano storie d'amore vissute, sofferte e nascoste nell'Albania negli anni Ottanta.

Nei prossimi giorni, Bessa Myftiu rappresenterà la narrativa di lingua francese al Festival delle Letterature Francofone che si svolgerà in Canada, nel Quebec, dal 22 al 26 giugno.

A proposito di Festival, un altro evento da tenere d'occhio è il Salon du Livre des Balkans in programma a Parigi dal 25 al 26 giugno. Organizzato in collaborazione con ALBANIA, associazione nata nel 1997 con lo scopo di far conoscere in Francia la cultura albanese, quest'anno il Salone avrà come invitato d'onore la Romania.

Fra le manifestazioni comprese nel Festival parigino, una tavola rotonda dedicata al fumetto nei Balcani. A rappresentare il Kosovo ci sarà Gani Jakupi (Kosovo). In una ricca intervista raccolta da Evelyne Noygues dell'Associazione ALBANIA, Jakupi, che attualmente vive in Spagna, parla fra l'altro del processo creativo che porta alla realizzazione delle sue storie disegnate. Una volta individuato il soggetto narrativo, dice Jakupi, "c'è un lungo periodo di documentazione, che può durare da un mese a qualche anno, durante il quale studio l'evento che andrò a trattare, le sue implicazioni nell'epoca storica in cui si svolge e i suoi addentellati con la nostra. Cerco di conoscere il Paese, la sua lingua, cultura, il cinema, la letteratura".

E la sua musica, come quella che fa da sfondo a "Le roi invisible",  storia di Oscar Aleman, il prodigioso chitarrista argentino che affascinò dei grandi del jazz come Duke Ellington o Louis Armstrong.  Micromondi a fumetti, dunque, quelli di Gani Jakupi. Se ne può avere un'idea nel suo sito personale, dove si accede anche a un'anteprima della sua prossima opera in corso di realizzazione, "Fosse Commune": dedicato ai reporter di guerra nel Kosovo post-bellico, è una storia sul coraggio degli uomini e le donne che ci informano, in uno spazio indefinito di tempo in cui "la guerra è finita, ma la pace è ancora lontana".

Copyright © 2012 Albania News - Registrato al Tribunale di Modena al numero 1973 del 30-09-2009

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