La Corte Arte Contemporanea a Firenze apre le porte alla chiave di Alfred Mirashi Milot

La Corte Arte Contemporanea venerdì 20 aprile 2012, a Firenze, ha aperto le porte alla “chiave” di Alfred Mirashi Milot, dove è stata svolta l’inaugurazione della sua mostra “Passepartout”.Il signor Marco Fattori, proprietario di La Corte Arte Contemporanea che ha messo a disposizione l’ambiente dove sono stati allestiti i lavori, parla con grande ammirazione con l’artista albanese durante l’inaugurazione di venerdì, ammirando le opere che lui presenta. Per Alfred, questa non è stata l’unica e l’ultima mostra della sua carriera come artista, è una delle tante, dove il suo lavoro ammirevole spicca tra gli invitati che lo salutano e lo congratulano per un altro obbiettivo raggiunto con successo. Sembra, che l’essere artista, per Alfred sia la cosa più naturale al mondo e la realizzazione delle opere d’arte che produce, siano state create con un obbiettivo preciso e che sono per lui quel linguaggio comunicante che si crea tra gli artisti ed il pubblico, quel pubblico, che lui stesso accoglie con un sorriso che trasmette modestia e classe artistica. Numerosi gli invitati, provenienti da Firenze e da altre città italiane, giornalisti e artisti albanesi e italiani, come: la giornalista albanese Albana Temali da Bologna, Marco Nereo Rotelli da Venezia e l’architetto e fotografo Lucio Trezzino da Sicilia. La chiave, è l’oggetto – simbolo che caratterizza i lavori di questa mostra, che per capire al meglio cosa rappresenta per l’artista e cosa lui vorrebbe trasmettere attraverso questo linguaggio simboleggiante, Alfred Mirashi, ha promesso un intervista per i lettori di Albania News, dove ci parlerà lui stesso più dettagliatamente per i suoi preziosissimi lavori. Mi allontano dalla mostra con alcune immagini e frammenti che ho potuto mettere in focus, con l’emozione artistica che i capolavori appena visitati mi avevano trasmesso… Per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di essere presenti nella sua inaugurazione, vi faccio presente, che la mostra resterà aperta fino al 16 maggio 2012, in via DE’ COVERELLI 27/R a Firenze, sempre a cura di Rosanna Tempestini Frizzi e Carolina Orlandini.

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