Musica e immagini rappresentano un buon esempio di antropologia visuale e musicale. Le foto raccontano la diaspora del popolo albanese meglio di qualsiasi trattato sociologico, la musica conferisce pathos alle immagini, mentre il bravo cronista racconta l’eterna storia di questo popolo fuggitivo.
I fatti
I primi sei albanesi sono arrivati con una zattera (3 luglio 1990). Poi ci sono stati i grandi esodi del ‘91. A Marzo circa 25.000 persone arrivarono nei porti di Bari, Otranto e Brindisi su imbarcazioni di fortuna. Il secondo contingente è stato quello della vergogna: l’8 Agosto 1991 circa 20.000 persone ammassate sulla nave Vlora, sono state rinchiuse nello Stadio della Vittoria di Bari, in condizioni disumane e successivamente rimpatriate con la forza o con l'inganno.
Alessandro Leogrande nella rubrica Chiodo fisso d Radiorai3 ricorda quell’esodo a partire dall’arrivo della Vlora fino al tragico affondamento nel ’97, al largo delle coste pugliesi, della carretta del mare Kater I Rades, provocato dallo speronamento in acque internazionali della nave Sibilla, della Marina Militare Italiana. In quell’episodio morirono più di 80 persone, molte delle quali donne e bambini. Fuggivano tutti dalla guerra civile che era scoppiata in Albania contro il fallimento delle Piramidi finanziarie e il premier Sali Berisha che le aveva promosse.