La banda degli Usignoli secondo le canzoni popolari

Lulzim Gërveshi
Scritto da Lulzim Gërveshi giugno 5, 2009 22:54

La banda degli Usignoli secondo le canzoni popolari

Erano veramente tredici, così come indica la canzone? In realtà loro facevano diverse azioni, e secondo l’occasione la banda poteva contare anche più membri, da trenta a cinquanta.

Venivano chiamati “usignoli” (Bilbil) grazie ai nomi dei comandanti Bilbil Shakua e Bilbil Resuli. Erano prevalentemente dei giovani dalle campagne di Nivica, Rexhin, Gusmar, Progonat, Lekdush e da altre zone della regione di Laberia. Bilbil Shakua era venuto su orfano, figlio unico. Aveva partecipato alle guerre di Kurvelesh sotto la guida di Tafil Buzi e di Zenel Gjoleka. Era ricercato dai turchi come ladro e come insurrezionista. Per questa ragione era costretto a nascondersi nelle montagne tra i pastori, a Kurvelesh, Mal i Gjerë e a Çajup.

Albanese:

Odrije gryk’e Çajupit,
jatak i Birbil hajdutit.

Italiano:

Il baratro di Çaujp, scioccante
dimora di Bilbil brigante

Generalmente tenevano delle imboscate ai turchi, con attacchi fulminei alle carovane, rubando loro le merci. Al centro della loro attenzione erano anche i Capi (Agha) e i Principi (Bey) dell’impero, ragion per la quale erano diventati dei ricercati speciali da questi ultimi.

Diverse volte i turchi avevano cercato di catturare Bilbil vivo o morto, ma lui aveva potuto sfuggire all’assedio e scamparla. L’avevano assediato anche a casa sua. In una delle canzoni vediamo che la madre lo avverte ma il brigante gli risponde fregandosene:

Albanese:

Lëri nënë mos i nga
se do shkoj nëpër ta
do t’i pres si lakëra.

Italiano:

Lascia perderli madre ò,
perché tra di loro andrò,
e come dei cavoli li taglierò
.

Mentre, in un altro assedio i turchi gli chiedevano di arrendersi, ma Bilbil rispondeva sprezzante combattendo e rompendo l’assedio.

Albanese:

O Bilbil kur t’a rrethosnë
hidhi armet se t’u sosnë.

– Se hedh Bilbili maxharë
e kam fituar me pallë
në Voshtinë kur vura zjarrë.

Italiano:

Bilbil quando t’hanno circoscritto
arrenditi, t’han detto, che i colpi hai finito

- La sciabola, Bilbili non la getta!
con la spada me la son guadagnato
quando Voshtina ho incendiato.

Combattendo contro gli esattori delle tasse, contro le postazioni e le carovane, obbligavano i turchi a tenersi lontani da Kurvelesh. Il governatore di Janina esercitava pressione sull’esercito turco affinché eliminassero queste bande di briganti che si erano diffuse in tutto il sud.

Questa epica guerra aveva in sé anche i tradimenti che venivano fatti contro questi guerrieri, e che hanno comportato anche la loro eliminazione alla fine dei anni ’60 del XIX secolo. Ma oggi possiamo dire che con la soppressione del movimento dei briganti si diede avvio al Movimento della Rinascita Nazionale.

Al tempo delle loro battaglie Naim Frashëri era ancora un bambino, Naum Veqilharxhi era morto, mentre Thimi Mitko aveva cominciato la raccolta del folclore. Insomma, l’Albania era in un periodo di fermento. Se la vita degli Usignoli era leggendaria, la loro morte raggiunge vette incredibili. Erano stati arrestati in un inverno feroce di neve, arrendendosi in cambio di approvvigionamenti di viveri per le loro famiglie.

 

Albanese:

Shkurti ua prishi takëme,
u kish hedhur borë të rëndë.


Italiano:

Febbraio le loro risorse aveva distrutto
Il manto pesante di neve ha coperto tutto

 

La fame arrivò a fare quello che non fecero le armi. Li condussero legati fino a Janina, dove vennero condannati a morte. Al momento della morte chiesero a Bilbil l’ultimo desiderio. Bilbil voleva rullare una sigaretta per metterla in bocca.

Albanese:

Ngrehu Bilbil hidh litarë,
Dale bej të dredh cigarë,

Italiano:

Alzati Bilbil, l’impiccagione t’aspetta
- Lasciatemi rullare, l’ultima sigaretta

Durante l’impiccagione, poiché manca l’ossigeno, gli impiccati cercano di aprire la bocca mettendo la lingua fuori e sfigurandosi in volto. Se stringi qualcosa tra i denti la lingua non fuoriesce, ecco perchè Bilbil cercava una sigaretta.

Albanese:

Se s’jam çanaku me dhallë ,
Po jam Bilbili me pallë.

Italiano:

Poiché non sono una ciotola di latticello ,
ma sono Bilbil con la spada.

Nel fra tempo che i soldati lo spingevano verso la corda, Bilbil sfidandoli dice ai soldati che non cera bisogno di spingerlo come una ciotola di latticello.

 

La canzone integrale dice:

 

Tre- tredici Usignoli,

andarono gli Usignoli andarono,¹

uno-uno da uno a tredici,

si recarono verso la corda da sé,

-Alzati Bilbil metti la corda,

-Aspetta bey (principe) devo rullare la sigaretta,

poiché non sono una ciotola di latticello,

ma sono Bilbil con la spada.



Note: 1) si ripete dopo ogni verso.

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Lulzim Gërveshi
Scritto da Lulzim Gërveshi giugno 5, 2009 22:54